LA MAGIA DELLE BOLLICINE ITALIANE

Per la rubrica “I soliti ignoti”, lo scorso 28 Febbraio l’AIS Murgia ha dato vita ad una serata all’insegna del bello e del buono presso il ristorante BINARIO 24 di Altamura (BA): una vera e propria dichiarazione d’amore per le bollicine italiane, celebrando l’arte del “bien-vivre” di cui siamo maestri e simbolo nel mondo.

Gli spumanti sono vini che si apprezzano con i cinque sensi, che regalano l’emozione e l’euforia della curiosità e della gioia di vivere appieno l’immediatezza dell’istante.

Collaudato direttore d’orchestra dell’evento è stato Vincenzo Carrasso, Delegato dell’AIS Murgia, che ha accompagnato il folto numero di “wine lover” in questo percorso eno-sensoriale di conoscenza dei segreti del metodo classico.

Magister per antonomasia della degustazione non poteva che essere il Dr. Giuseppe Baldassarre, Consigliere Nazionale AIS, che ha dato libero sfogo alla propria creatività, regalando momenti di grande spessore intellettuale e sensoriale.

Ogni calice di vino è il biglietto da visita di un territorio, con un palese invito a visitarlo, a viverlo ed a fare un’esperienza totalizzante in cui il nettare di Bacco sia protagonista, circondato da paesaggio e gastronomia.

Diamo, quindi, inizio a questo splendido viaggio alla scoperta delle eccellenze spumantistiche del nostro paese, vero paradiso per gourmet ed enoappassionati.

Prima tappa in Sardegna e degustiamo il Torbato Spumante Brut Alghero Doc “Oscarì” 2016 Metodo Classico dell’azienda Sella & Mosca (12,5 %). Brillante manto giallo paglierino con vividi riflessi dorati dal vivace perlage. Ventaglio olfattivo declinato sui toni di una leggera florealità, di frutta a polpa bianca, ricordi di mandorla ed un refolo di erbette aromatiche delicatamente balsamiche. La bocca ha un piglio simpatico ed è cassa di risonanza per le emozioni olfattive, con un ritorno della nota ammandorlata e dei sentori di macchia mediterranea, rosmarino su tutti; una vera e propria esplosione di freschezza palatale, che regala una perfetta bevibilità ed una grande piacevolezza.

Il nostro viaggio prosegue alla volta della cd. “Campania Felix”: a Trecase (NA) nasce il Caprettone Spumante Metodo Classico “Pietrafumante” Brut 2016 (12,5 % – sboccatura 2019), da sole uve Caprettone, prodotto da Casa Setaro. Oro brillante di tenue intensità, solcato da un perlage fine e duraturo. Incessante progressione olfattiva alimentata da una carica fruttata di nespola e pesca nettarina; a seguire spiccano riconoscimenti di erbe aromatiche, soprattutto salvia e rosmarino, con chiusura minerale, quasi sulfurea. Struttura gustativa di appagante pienezza, attraversata da una ben definita venatura acido – sapida che conferma ritmo e proporzione nella beva.

Salendo nella “Vallée” è d’obbligo una sosta a Morgex (AO) da Ermes Pavese, uomo forte e tenace, dalle cui vigne eroiche di Prié Blanc nasce il Blanc de Morgex et de La Salle Pas Dosé Valle d’Aosta Dop “Pavese XXIV” Metodo Classico (13 % – sboccatura 2019). Brillante veste di un giallo paglierino, impreziosito da un esuberante perlage. Naso delicato, fine, che gioca sulla discrezione di un piacevole fiore di tiglio, arricchito da pesca e pistacchio, e di un tocco di humus che affiora su uno sfondo di pane fresco. Il tocco pungente della bolla desta la bocca, rifinita da una cornice di freschezza; una certa sapidità rende il sorso dinamico, in equilibrio con tutte le sfaccettature gustative di questo vino, dalla lunga persistenza declinata su note fruttate.

In piena Romagna, ad Imola (BO), terra di motori per antonomasia, i Fratelli Zeoli della Fattorina Monticino Rosso producono il Blanc de Blanc Pas Dosé 2015, Bianco Metodo Classico VSQ (12,5 % – sboccatura 2019), a base di Albana in purezza. Di un prezioso giallo dorato brillante, colpisce per un perlage di lunga espressività e di grana fine. Piacevole al naso, con generoso dispiegamento di profumi assortiti di ginestra, frutta a polpa gialla, con lievi nuance speziate e tostate, seguite da un cenno di salvia. L’assaggio è caratterizzato da una trascinante sapidità e da un’esuberante freschezza che donano grande bevibilità; persistenza infinita, capace di emozionare, con una chiusura è giocata su piacevoli ricordi agrumati.

Come novelli Ulisse ci ritroviamo a Giano dell’Umbria (PG), alla scoperta del VSQ “Numero Uno” 2015, Metodo Classico Biologico (12,5 % – sboccatura 2019), a base di Trebbiano Spoletino, frutto della dedizione di un altro Omero, Moretti. Abito paglierino dalle brillanti nuance dorate, con perlage incessante e persistente. Bagaglio olfattivo espressivo e seducente che si apre a ventaglio su nette sensazioni di pesca bianca, fiore di mandorlo, crosta di pane e frutta a polpa bianca, per chiudersi con esotiche essenze di lime e mango. Al gusto mostra grande garbo ed equilibrio, grazie ad una bella struttura esaltata da un pungente contrasto fresco-sapido, che, nel finale, restituisce il fruttato.

A Santa Venerina (CT), alle pendici dell’Etna, che per i siciliani è “Idda”, “A Muntagna”. L’azienda Murgo è una delle più antiche realtà vitivinicole della zona e ne abbiamo degustato lo Spumante VSQ Metodo Classico Murgo Brut Rosé 2017 (12,5 % – sboccatura 2019), da Nerello Mascalese. Colore rosato con nuance che tendono al rosa antico, dal perlage ricco, deciso e persistente. Naso delicato con lunga percezione di mandarino, pompelmo rosa, anice, mela cotogna, fiori di sambuco e fiori gialli, elicriso su tutti. Bocca decisa, tagliente, nervosa, solleticata da una chiusura agrumata che viene esaltata da un piacevole guizzo salino, quasi irruente. ungente contrasto fresco-sapido, che, nel finale, restituisce il fruttato.

Alle porte di Matera, recente Capitale Europea della Cultura, l’azienda Dragone è collocata nei pressi della cripta del Peccato Originale, nota anche come la Cappella Sistina delle chiese rupestri per i suoi splendidi affreschi. In un territorio di cotanta bellezza e storicità vede la luce il Matera Brut Rosé Dop “Ego sum” 2015, Metodo Classico (12 %), puro nettare di solo Primitivo. Veste rosa tenue di luce smagliante, con perlage di grande finezza. Elegante ouverture con toni di piccoli frutti rossi e caramella al lampone che vira, poi, verso ricordi floreali di geranio. Assaggio avvolgente, con preciso contrappunto di freschezza e sapidità; scia finale davvero lunga e coerente, declinata su invitanti e ragguardevoli toni sapidi ed ammandorlati.

È la volta dell’Emilia: in quel di Bomporto (MO) l’estro e la sapiente mano di Cristian Bellei ci hanno regalato la degustazione del Lambrusco di Sorbara Brut Rosé 2015, Rosato Doc Metodo Classico (12,5 % – sboccatura 2019) della Cantina della Volta. Di un fascinoso rosa cipria e dalle fini bollicine, incalza le narici con profumi di frutta rosa e rossa, soprattutto arancia rossa e con vividi ricordi di fiori freschi, accompagnati da una piacevole scia di erbe aromatiche. È un vino che, con il suo sorso succulento, vitale e ricco di mordente, dona la sensazione, sempre felice, di una certa arzilla rusticità, avviluppata da una certa avvolgenza e da una delicata e fresca sapidità. Straordinaria bevibilità, unita ad una grande piacevolezza.

Con un volo pindarico risaliamo tutta la penisola sino in Piemonte, a Gattinara (VC), dove la famiglia Travaglini ha scritto un pezzo di storia di questo territorio, che riscopriamo nello Spumante Metodo Classico “Nebolé” 2014 (12,5 % – sboccatura 2019), a base di Nebbiolo in purezza. Fini e continue catenelle attraversano una brillante trama color giallo paglierino. Al naso emergono percezioni aristocratiche di pasticceria (vaniglia, pan brioche), seguite da nuance di crema di nocciole, caffè macinato; sullo sfondo trapelano cenni vegetali e di fiori bianchi ed, a chiosa, un ricordo di cedro. L’ingresso in bocca è gradevole, grazie ad una sferzata di grande, vivida e lunga acidità, sorretta da una bella sapidità finale.

Approdiamo, quindi, a Montecchia di Crosara (VR) facciamo la scoperta del Metodo Classico Lessini Durello Pas Dosé “Amedeo” 2014 Riserva (13 % – sboccatura 2019), blend di Durella (90 %) e Garganega (10 %) prodotto dalla cantina Ca’ Rugate.  Sfavillante ed intenso giallo paglierino dal perlage finissimo, con numerose bollicine che formano esuberanti catenelle. Ventaglio di profumi coinvolgenti che esordiscono con note minerali di grafite e pietra focaia per proseguire con cenni di pompelmo, scorza di cedro, biancospino, timo, salvia, crosta di pane e foglie di tè. Sorso di carattere, secco ed asciutto, con una giusta sapidità ed un’intensa e convincente freschezza, sino al finale di ricordi minerali e citrini.

Nella culla del Verdicchio Classico, a Cupramontana (AN) troviamo la cooperativa Colonnara, punto di riferimento per la spumantizzazione marchigiana, che trova il suo apice nel Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Brut “Ubaldo Rosi” 2013, Doc Metodo Classico Riserva (12,5 % – sboccatura 2019). Un finissimo perlage attraversa una scintillante trama dal colore giallo paglierino. Sentori di lievito e di crosta di pane si schiudono in modo netto, seguiti da nuance di nespola, pietra focaia, agrumi e fiori di zagara. Palato avvolgente, dominato da una distinta sapidità e da un’invidiabile freschezza; sorso appagante di progressiva evoluzione e piacevolezza nell’assaggio. L’instancabile persistenza si distende su toni ammandorlati, presagendo un promettente futuro.

Saper cucinare è un’arte che richiede fantasia, ma lo chef del Binario 24 è dotato anche di un particolare sesto senso: quello dell’equilibrio che propizia l’abbinamento con il vino. Con mano sicura ed elevata qualità delle materie prime, ha proposto dei cavatelli ai frutti di mare su crema di pane di Altamura e degli “sporcamuss” alla crema Chantilly: una vera alchimia gastronomica!

 

 

La degustazione organizzata dall’AIS Murgia è stata una vera e propria educazione “sentimentale” al gusto, all’arte ed agli immortali valori di bellezza capaci di elevare l’umanità: in fondo, dobbiamo continuare a credere che “la bellezza salverà il mondo”!

Come chiosa di questa bellissima serata e come auspicio per le prossime degustazioni, vi regalo una piccola chicca che ho scovato ne “La raccolta dei brindisi” del Dr. Buontempone, pubblicata a Venezia nel lontano 1878:

Bere è gioia, bere è vita:

nel vin nuota ogni contento;

Bacco fuga ogni dolor.

Viva Bacco! Viva Amor!”

 

Giuseppe Bianco

Ufficio Stampa AIS Murgia

Sommelier